Scoprire Trieste..
Chiusa tra le rocce carsiche e il mare, a cavallo tra cultura centroeuropea e mediterranea , Trieste capoluogo della provincia più piccola di'Italia è da sempre una città di grande fascino, una città diversa dalle altre e come tale dev'essere visitata in modo diverso. Se anche è ricca di musei, ben forniti di opere d'arte antica e moderna, è solo girando per le sue strade, sostando nelle sue piazze che si riesce a conoscerla veramente, ad afferrare il significato di quell'aria strana, particolare - come la definì Umberto Saba - che circola ovunque e la rende in ogni parte viva.
Una visita non può che iniziare da piazza dell'Unita d'Italia, la "piazza grande" come la chiamano ancor oggi i triestini doc; aperta sul mare,con il palazzo del municipio che fa da sfondo e circondata da imponenti palazzi ottocenteschi, è il luogo del passeggio, il punto dove si ci incontra soprattutto la domenica, magari al Caffè degli Specchi. E proprio il caffè, ma anche la birreria e il buffet (qui il rebechin, il tradizionale spuntino triestino, si consuma in piedi) sono da sempre i punti fermi della vita cittadina. Al Caffè Tergesteo ci si ferma dopo il Teatro, al S. Marco si ritrovano scrittori ed uomini di cultura per chiacchierare, leggere il giornale, giocare a scacchi..
Nessuno ti fa fretta, nessun cameriere ti sollecita a lasciare il tavolo al prossimo cliente, anzi ti propone un'altra fetta di Strudel o di torta Sacher o, se sono le sei del pomeriggio, un boccale di birra "ben accompagnato". Così viene voglia di chiacchierare, di parlare di grandi cose come un tempo avevano fatto al medesimo tavolo Joyce, Svevo, Rilke, Sthendal. Un angolo di paradiso per il turista e per l'habitué. Entrare in un Caffè come il Tommaseo significa ripercorrere le orme di Italo Svevo, che qui vi passava giornate intere a scrivere, a leggere i suoi "maestri", a chiacchierare con l'amico James Joyce .
E ancora..
Dalla piazza dell'Unità si sale al colle di S. Giusto, il cuore di Trieste, oggi, si è spostato in basso, ma certamente la Trieste antica è nata sul celebre colle, dal quale la vista spazia sulla città, sul golfo, e lontano, sul Carso, qui ancora rimangono i più significativi monumenti, i più ricchi di storia e d'arte: la basilica romana, il castello, la cattedrale di San Giusto, con le rovine romane così si percorre la via Donota che attraversa la città vecchia e comprende un piccolo ghetto ebraico. Qui nei vicoli dei quartieri medievali, nei locali frequentati dalla gente semplice che amava, traeva ispirazione James Joyce.
E' sempre questi luoghi dettavano i versi del grande poeta triestino Umberto Saba. Di quest'ultimo la città conserva oggi non solo le poesie, ma anche, praticamente intatta , la suggestiva libreria Antiquaria di via S. Nicolò, dove amava fermarsi a scrivere e che acquistò nel 1919; vi si trovano anche oggi testi rari, preziosi e antichi o anche solo curiosi. E ancora nella Città Vecchia si scopre un altro aspetto della tradizione di Trieste: il quartiere degli antiquari con le loro botteghe che raccolgono di tutto dai mobili rustici del Carso agli oggetti liberty, dai preziosi pezzi biedermeier ai tappeti orientali.
Una testimonianza in più della storia di questa città di confine per eccellenza, crocevia di scambi tra Nord e Sud, tra Oriente e Occidente. Visita Trieste ricca di fascino e di magia, suggestiva e accogliente scopri i suoi profumi e i suoi colori per un soggiorno indimenticabile fatto di cultura, natura, gastronomia e romanticismo; se siete una coppia di innamorati di qualunque età o volete sorprendere il vostro partner non esitate a contattarci creeremo per voi una accoglienza speciale.

